IL LIBRO DI MURPHY
DELLA TELEVISIONE
di Federico Bini
Published by Federico Bini at Smashwords
Copyright 2010 Federico Bini
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Questo libro è dedicato a chi si occupa di televisione. Cioè a tutti: a chi la fa e a chi la subisce. Ai primi, perché finalmente trovino una spiegazione degli infiniti misteri che accompagnano la loro fatica quotidiana. Ai secondi, perché possano gettare uno sguardo dietro lo schermo, uno sguardo vero e non quello fittizio dei programmi televisivi che parlano di loro stessi.
Per cause assolutamente misteriose, la televisione è l’humus ideale dove la legge di Murphy, con tutte le sue varianti, attecchisce facilmente, cresce, prospera e si riproduce. Là dove qualcosa può non funzionare, non funziona. Là dove qualcuno può complicare, complica. Sempre. Inesorabilmente.
Quando lavoravo per la carta stampata, non mi angosciava vedere alle riunioni del mattino il giornale vuoto. Sapevo con assoluta certezza che quelle pagine bianche entro poche ore si sarebbero riempite di titoli, testi, didascalie e foto e che per sera il giornale sarebbe stato pronto. Anche lì, certo, di tanto in tanto la legge di Murphy faceva capolino, ma la ‘grande macchina’ alla fine l’avrebbe stritolata. Ne ero sicuro.
In televisione è tutto diverso. Lo confesso, nel momento in cui bisogna pensare a un nuovo programma, tutto quel ‘vuoto’ provoca un senso di angoscia. La legge di Murphy in televisione non viene stritolata dalla grande macchina, no. Si insinua negli ingranaggi più delicati, negli snodi determinati, nei meccanismi più collaudati ed è in grado, in un attimo, di bloccare tutto.
Anni fa dovevamo girare alcune parti di un programma documentaristico su una montagna sperduta del Venezuela. L’elicottero ci avrebbe portato in cima e qualche ora dopo sarebbe venuto a riprenderci. Forse. Perché in caso di peggioramento del tempo saremmo dovuti rimanere in cima a dormire. Così ci eravamo adeguatamente equipaggiati: in caso di emergenza, potevo contare su un piccolo Hilton trasportabile stivato nello zaino. Avevo anche un buon libro da leggere. Pillole per il mal di testa anche se non ne ho mai sofferto. Liquido antizanzare anche se nessuna zanzara intelligente si sarebbe mai avventurata fin lassù. Perfino batterie di scorta per la torcia elettrica neanche avessi dovuto affrontare una notte polare.
Solo in cima abbiamo scoperto di non avere con noi sufficiente pellicola. Avevamo scorte di tutto, non dell’unica cosa che effettivamente poteva servirci per il nostro lavoro.
Su quella montagna, fin dalla preistoria nessun essere umano aveva mai messo piede. “Nessun interscambio biologico è possibile” mi era stato detto prima della partenza. “Quello che troverai lassù è lì da millenni: animali, piante, fiori, tutto”. Ebbene, su quella montagna rimasta isolata fin dalla notte dei tempi ho trovato la legge di Murphy, in una delle sue varianti classiche: la cosa che ti manca è sempre la più importante.
Oggi vivo con questo dubbio: l’ho portata io o la legge di Murphy era già lassù, da millenni, pronta a colpire il primo arrivato? Non è una questione da poco: buona parte della teoria dell’evoluzione potrebbe essere rivista. Ma il fatto che stavamo lavorando per la tv non può essere stato del tutto casuale nella catena degli eventi.
Perché una cosa è certa: nel mondo della televisione, un’impressionante numero di uomini e di macchine si occupa, giorno dopo giorno, anno dopo anno, di dimostrare la validità della legge di Murphy. Viene amorevolmente coltivata nel segreto degli uffici dei dirigenti, nella penombra delle sale di montaggio, tra lo sfarfallio delle luci di una regia e poi fuori, all’esterno, tra telecamere e microfoni, luci e set. E dove non arriva l’uomo, arrivano le macchine in questa lodevole gara a complicare, ingigantire, cambiare, spostare, a fare insomma tutto il possibile perché la legge di Murphy trovi piena e soddisfacente applicazione.
Eppure lo spettacolo continua. Nonostante.
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PRIMO CANALE MURFOLOGIA
LEGGE TELEVISIVA DI MURPHY
Se un
programma può andar male, andrà male
ESTENSIONE DELLA LEGGE TELEVISIVA DI
MURPHY
Non c’è limite a quanti programmi possono andare male
ASSIOMA DI BOH
Se ha successo,
c’è qualcosa di sbagliato
PRINCIPIO TELEVISIVO DI SHAW
Per
lavorare in televisione non bisogna essere stupidi, però aiuta
PRINCIPIO DI INDETERMINAZIONE
Contrariamente ad ogni altra struttura, la televisione ha un
numero indeterminato di posti che saranno occupati da incapaci
APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI
INDETERMINAZIONE
Se fai un programma che anche un cretino può
condurre, puoi essere certo che lo condurrà un cretino
PRINCIPIO TELEVISIVO DI PETER
In
televisione ciascuno raggiunge sempre il suo livello di incompetenza
PRIMO COROLLARIO AL PRINCIPIO
TELEVISIVO DI PETER
Ognuno occupa il posto in cui può fare il
maggior numero di danni
LEGGE TELEVISIVA DI FLAIANO
In
televisione il cretino è specializzato
LEGGE DI FEDERICO
L’intuizione
è solo un infortunio dell’imbecillità
LEGGE DEL LINGUAGGIO BASIC
Se in
televisione chiedi a qualcuno se sa che ore sono, ti risponderà di
sì e tirerà diritto
PRINCIPIO DEL PALINSESTO
Il
problema in televisione non è mai perché, ma perché no
LEGGE DOPPIA DI METER
Ogni picco
d’ascolto è l’inizio di un calo. Ogni calo d’ascolto è
l’inizio di un nuovo calo
COROLLARIO ALLA LEGGE DI METER
Il
punto più debole di un programma coincide con il massimo numero di
potenziali contatti
PARADOSSO DI METER
Il giorno in
cui hai mandato in onda la puntata più forte della serie, salta il
rilevamento dell’ascolto
ASSIOMA DI METER
Non esistono
programmi buoni o cattivi, ma indici di ascolto buoni o cattivi
LEGGE DI J.R.
La prossima puntata
sarà peggiore
REGOLA DELLA SOLUZIONE DI CONTINUITÀ
Se un programma in più puntate può andar male, toccherà il
punto più basso dell’ascolto al momento di deciderne la
prosecuzione
TEORIA DEL QUARTO O TEORIA TELEVISIVA
DEL CHITARRELLA
Se si individuano tre buoni motivi perché il
programma potrà andar male, sarà un quarto motivo, del tutto
inaspettato, la causa scatenante
LEGGE DI GORI
L’appuntamento
col direttore di rete, fissato da giorni, capita sempre all’indomani
del peggior indice d’ascolto del tuo programma
TEORIA DI GETAWAY
In un programma
indici di ascolto bassi verranno divisi per 1 + n responsabilità.
Indici di ascolto alti verranno divisi per 1 - n responsabilità
LEGGE DEI DECIMALI DISSOLVENTI
Il
tuo share tende a stabilizzarsi al decimale .95, quello del tuo
concorrente diretto al decimale .05. Ci sarà sempre almeno un punto
apparente di differenza
PRINCIPIO DI STROESSNER
Deve
ancora nascere l’autore televisivo più veloce di un basso indice
di ascolto
TEORIA DEI GRANDI MINIMI
La
grandezza più divisibile in televisione è la responsabilità.
LEGGE DI GERALD FORD O DELLA NON
CONTEMPORANEITÀ
Più si parla, meno si fa vedere
COROLLARIO AL PRINCIPIO TELEVISIVO DI
SHAW
Intelligenza del conduttore moltiplicata per la bellezza è
uguale a una costante
PRINCIPIO DI GRUPPO
L’incompetenza
di gruppo è sempre superiore alla somma delle incompetenze dei suoi
componenti
LEGGE DEL CAOS
Il caos genera
caos. Quando è molto incasinato genera televisione
PRINCIPIO DI RIBALTAMENTO
In
televisione prima vengono le soluzioni, poi i problemi
TEORIA DI SCREENING
La
televisione assume gente specializzata non a far guadagnare, ma a far
perdere di meno
LEGGE DI FOCOLARI
Le probabilità
che un giudizio si dimostri avventato, aumentano in proporzione del
ridicolo che ne deriverà
POSTULATO TELEVISIVO DI LONGANESI
I
critici televisivi e gli uomini del marketing corrono sempre in
soccorso del vincitore.